FIORE STYLE
UNA CANDELINA!
IL PRIMO COMPLEANNO NON SI SCORDA MAI

Trasferire nero su bianco l’emozione di un primo compleanno non è semplice, luci, colori, musica e soprattutto sapori della nostra serata del 19 giugno.

Fiore diventa Fiore – Cucina Flexiteriana alla scoperta di sapori nuovi e antichi percorrendo le vie di piccole produzioni. Com’è stato scritto ètempo di equilibri” e di benessere “di uno stile nutrizionale che non prevede rigide regole ma piuttosto la tendenza salutare, gustosa e valoriale in termini di materie prime e tecniche di cottura”.

Il cambiamento salta all’occhio anche negli arredi. Appena arrivati l’ingresso è arricchito da una fascia perimetrale verde che è un richiamo alla natura, ma di una tonalità che sottende un modo tutto suo di raccontarla. Il nostro nuovo colore, infatti, parla della capacità che ha Fiore di reinterpretare, di far propria la cucina flexiteriana, personalizzandola, trovando l’equilibro perfetto tra benessere e piacere per la tavola. A descrivere chi siamo l’amore per i dettagli, l’attenzione ai principi nutritivi che ci tengono in salute e tre punti cardinali fissi: sano, gustoso, italiano. Davanti ad un concetto così semplice e completo un brand minimal che si esprime con forza: forchette e materie prime

 

Come il fiore ha più petali, anche questo ristorante racchiude più anime, contingenti e sempre in comunicazione fra loro” riflesse nel nostro menù e, in piccolo, anche in quello della festa, pensato proprio per abbracciarle tutte.  “Una proposta sempre più orientata al gusto e al benessere.

Dalla bottega gastronomica piccoli gioielli di made in Italy e i loro produttori presenti in sala per raccontare di persona il lavoro e l’impegno dietro ogni loro prodotto. È stata un’occasione unica per conoscerli, per sperimentare una filiera preziosa e cortissima, per carpire la passione che si nasconde dietro quello che fanno “quel gorgonzola al cucchiaio scoperchiato in diretta era commovente”. Gorgonzola che fa parte della selezione di formaggi Castagna una piccola azienda piemontese che punta sulla tradizione e la tipicità di alcuni prodotti, ormai quasi scomparsi, come la robiola avvolta in foglie. Ma erano in degustazione anche il pecorino al latte crudo D’Ascenzo, un piccolissimo caseificio che vanta una tradizione pastorizia che si tramanda da generazioni e produce solo latte di pecora, nel cuore della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile (Rieti).

Nomi importanti della gastronomia italiana per i nostri taglieri di formaggi e prosciutti. Il prosciutto, soprattutto, tagliato al momento, un’occasione per osservare e conoscere l’antica e preziosa arte del taglio al coltello, quasi perduta. L’assaggio prevedeva prodotti come il prosciutto crudo dell’abruzzese Fracassa e il prosciutto cotto artigianale Capitelli, piacentino.

L’angolo del vapore si è espresso con delicati finger food per far conoscere numerose proposte che questa tecnica di cottura sa regalare sia al gusto che al nostro benessere. Ecco spuntare in miniatura il Paniere Gourmet per veri intenditori, con cous-cous di mazzancolle; il Paniere Vegano delicato e leggero con riso basmati, pesto, carote e il Paniere al Salmone Norvegese ricco di grano saraceno, salmone, olive nere, zucchine, pomodorini, lime e menta. E infine, uno dei must di stagione fresco e leggero, i Mini burger Veg con quinoa, grano saraceno, olive taggiasche, semi di chia e ceci bio e agrodolce di peperoni.

L’offerta dei piatti crudisti è stata l’occasione per offrire un prezioso viaggio culinario. Due diverse Tartare di avocado una con cetriolo e chips di semi di chia l’altra con ravanello, uvetta e crackers di mandorle. Un primo superbo, i Ravioli di rapa rossa, che nascondono questo scrigno di pistacchi, timo e aceto balsamico, dal sapore indescrivibile e poi il dolce impareggiabile, la Cheese cake di mango con anacardi e sciroppo d’agave. Pochi sanno quanto i dolci crudisti possano essere golosi, creano dipendenza!

L’espressione di sorpresa sul volto di molti presenti dopo l’assaggio delle proposte al vapore e crudiste, la consapevolezza che crudo è buono ma soprattutto sano e gustoso, che il vapore è una tecnica antica ma dal sapore contemporaneo la dice lunga.

La cucina mediterranea si è espressa in ciò che meglio racconta una tradizione di prodotti e materie prime di qualità: un primo di Mezzo Pacchero con cozze, pecorino e datterini arrosto, Polpo Arrosto con finta maionese alla senape e il tenero e gustoso Maialino Arrosto.

A dissetare gli ospiti i vini dell’azienda Antica Quercia, veneta, nell’asse che unisce le alte vette dolomitiche a Venezia. Vini biologici per rispettare ogni centimetro di terra verso una coltura rispettosa delle piante perché “i sogni più belli crescono all’ombra di un grande albero”. E poi centrifugati e frullati, a mettere d’accordo proprio tutti poiché “l’elogio della flessibilitàin cucina rispetta le scelte di vita di tutti ed è un inno alla socialità.

A far da sfondo, il locale con la magia dei suoi arredi “l’atmosfera del locale restituisce la stessa percezione di leggerezza che arriva dai piatti” piantine, germogli, legumi colorati, frutta fresca e verdura che diventano sia materia prima da lavorare ma anche arredamento “vivo” del locale. Fiore “evoca la semplicità – cosa c’è di più naturale di un fiore?-“ un insieme di colori, di forme e profumi per l’unico ristorante dichiaratamente flexiteriano di Roma.

E seguendo le note della musica dal vivo, al piano di sopra, cercando la frescura della sera, la terrazza, “un mondo a parte” protetto da salvie di varie razze, varietà di menta, basilico, rosmarino, fragole, pomodori, timo e dragoncello che inebriano l’aria anche nella centralissima via Boncompagni. Vi a spettiamo tutti.