RISOTTO MACCARELLO ZEN
IL LATO ESTIVO DI UN PIATTO CHE AFFASCINA SEMPRE

L’estetica delicata di questo primo piatto si riflette anche nel gusto.

E per chi è abituato a pensare che un risotto non sia propriamente un piatto estivo, siamo pronti a dimostrarvi che non è così.

Riso Cascina Oschiena, maccarello, yogurt e salsa teriyaki, quattro ingredienti per mettere subito in chiaro che non serve molto per stupire, basta “mantecare” due diverse tradizioni, accostarle, fonderle e ne nasce un piatto originale e leggero.

 

Piccoli segreti della nostra cucina.

La semplicità, per Fiore, vuol dire prima di tutto qualità della materia prima, necessaria sia per il benessere della nostra persona che per il gusto che regala al palato.

Il riso Cascina Oschiena richiama alla memoria il paesaggio incantato delle risaie che sa di lavoro e fatica, ma anche di cose buone che vengono dalla terra e… dall’acqua. Il paesaggio risicolo ha un che di sconfinato con i suoi specchi d’acqua che riflettono il cielo e i luoghi attorno. “Maccarello zen” parte da un riso sostenibile che rispetta la terra da dove nasce e si fa portatore di valori etici importanti ed attuali.

Ad accompagnarlo, un pesce povero molto comune nelle acque del nostro mar Mediterraneo. Fiore, in tavola, propone ciò che conosciamo da sempre, in una nuova veste. Il maccarello è un pesce azzurro meglio noto col nome di sgombro, ricco di Omega 3, eccellente dal punto di vista nutrizionale e dalle carni molto magre.

 

Suggestione zen

Esiste un filo conduttore che lega ogni elemento di questo piatto in un percorso di fusione di elementi opposti. Da un lato un pesce povero e molto comune, dall’altro una salsa che ha origini lontane. Il riso viene cotto utilizzando un prezioso brodo di pesce e poi mantecato. Il maccarello viene marinato in salsa teriyaki (soia, mirin, zenzero, aglio e zucchero) per assicurargli una consistenza morbida e donargli un gusto tipicamente orientale. Una riduzione di salsa teriyaki viene aggiunta anche al riso per arricchirlo in gusto e sapidità, oltre allo yogurt greco fresco che ne accresce la cremosità.

In chiusura, erba cedrina e finocchietto a decorare e profumare con una nota fresca.

 

Al palato questo piatto conduce su strade lontane. Un percorso da sperimentare, magari seduti al fresco tra l’orto della nostra terrazza.